A.T.: all or nothing

Ovvero Alejandro Montecchia e Tyrone Grant. Sono il play ed il lungo chiamati a risollevare le sorti di quest’Olimpia che sembrava a ver svoltato dalla crisi ed invece ci è ricaduta in pieno.

Montecchia è quell’uomo che ci mise le bombe decisiv in finale olimpica. Mica cazzi, si potrebbe pensare. Però è vecchio, fermo da giugno e sulle sue doti di playmaking (che sono quelle che servono) ci sono delle riserve. Immagino che Lino l’abbia preso perchè col fatto che i giocatori non rispondono alle sue solleecitazioni ci vuole uno che dia l’esempio contrario, e Montecchia è già stato sotto gli ordinbi di Lino a Reggio Calabria, per cui si spera che non si allinei ai Vuckcevic e compagnia.

Tyrone Grant non l’ho mai visto giocare, o almeno non me lo ricordo. Ha fatto due anni di Legadue, il secondo dei quali ha portato Teramo in A, e un anno di A ovviamente con Teramo, in cui la squadra si salvò con un suo apporto fondamentale. Poi è andato in Spagna a monetizzare, ma il Lugo l’ha tagliato per motivi disciplinari. Dicono sia un buon attaccante, che sappia stare sull’uomo anche se più grosso di lui, ma che difetti un po a rimbalzo (che invece era quello che serviva di più). Immagino che Lino l’abbia preso perchè è abituato alla mentalità operaia che ti dà giocare in Legadue o in piccole squadre di A (ma anche Shumpert allora dovrebbe essercisi abituato e invece finora non si è mica vista molto questa presunta abitudine).

Dietro queste operazioni di emercato sta il seguente discorso: questo roster è pieno di giocatori forti ma male assortito, i difetti li si sapeva da agosto ma si sperava venissero compensati dai pregi, mentre i pregi si sono visti poco, e i difetti si sono visti in tutto il loro splendore. Peccato che Corbelli e Natali non li vedano, e siano convinti sia solo colpa di Lardo se la squadra va malino. Ma Lino insiste, ci vogliono un play e un lungo, la tifoseria è quasi tutta dalla parte di Lino, insomma i due non se ne possono stare con le mani in mano. "E va bene, caro il mio rompicoglioni, vuoi un play e un lungo? Scegliteli, e te li prendiamo, così se sbagli acquisti non puoi dire che è colpa nostra. Noi non muoviamo un dito per cercare chi serve, smazzatela tu questa cosa". Che bel discorso da dirigenti sensati…Il caro Lino, in compagnia di Marco Baldi (sì, lui), si è guardato intorno (coi dovuti tempi, che magari deve anche allenare, mentre invece dovrebbe essere il gm a cercare, con i suoi osservatori e le sue consocenze del mercato, ma Natali non ha né gli uni né soprattutto le altre). E questi ha scelto. Ora non ci sono scuse per lui: o vince, o se ne va. Le incognite sulla correttezza delle due scelte ci sono, ma c’erano anche su quella di sasha l’anno scorso ed invece. Vedremo. O tutto o niente.

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Pubblicato il gennaio 3, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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