Employment!

Non lasciatevi ingannare dal pomposo titolo, ho un lavoro sì, ma è proprio un lavoretto. In pratica lavorerò in un call center in Viale Brianza che fa interviste e/o vendite telefoniche qualche ora al giorno, tra il tardo pomeriggio e la prima serata (indicativamente tra le 18 e le 21.30).
Per cui come potrete capire non tirerò su troppi soldi, mi va bene che per ogni lavoro nuovo che farò avrò un briefing di qulche ora all’inizio, retribuito anche quello, poi vabbè potrò rendermi disponibile di più se voglio più soldi, e poi se mi metteranno a fare le vendite, si tratterà di abbonamenti a famose riviste o di servizi Internet, mi daranno dei premi aggiuntivi se venderò.
Ma ovviamente non sono i soldi il discorso principale, altrimenti avrei accettato la proposta di diventare agente Telecom, in pratica andare dalal gente a convicnerla a tornare a Telecom se hanno cambiato settore. Non sarebbe stato male: clienti procuratimi dal call center, inizio appuntamenti non prima delle 11 (fino più o meno alle 20), possibiità di tenermi 1 massimo 2 mattine libere a settimana per assistere alle udienze.
Alla fine ho scelto il call center perchè (oltre al fatto che la Telecom mi pagava SOLO in base a quanto avrei ottenuto, senza un fisso) così posso star dietro alla pratica come si deve. Perchè devo ammetterlo, ho sempre pensato che lo stavo facendo per tenermi uan porta aperta ma che non fosse la mia opzione principlae, ma davanti al rischio di non portarla a termine nel migliore dei modi mi sono visto passare davanti tutti gli anni di studio, soprattutto le serate ed i weekend del periodo in cui ero studente lavoratore nei quali invece di riposarmi studiavo, e anche il tempo passato in tribunale ed in studio, che non sarà stato moltissimo ma è stato molto intenso. E davvero non ce la posso fare a vanificare tutto questo.
Per cui in attesa del Comune va bene qualcosa che non mi impegni troppo. Certo, dovrò rinuciare a qualche concerto, se inizieranno presto, oppure a qualche partita di basket guardata o di calcetto giocata, però ragazzi, prima o poi doveva succedere. Sarò molto peggio quando mi chiamerà il comune e dovrò tornare a fare lo studente lavoratore a tempo pieno, sennò l’esame non lo passerò mai. Ma c’è tempo per pensarci, una cosaalal volta che già non è facile così.

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Pubblicato il gennaio 24, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

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