Quale Olimpia?

Nonostante ci sia solo un lettore interessato all’argomento, ne parlo lo stesso, in fondo se non tratto i miei interessi nel mio blog dove posso farlo?

Dicevo: dopo il rilascio di Montecchia, il probabile doloroso stop fino a fine stagione di Gigena e l’acquisto di Loncar (e se Monterey si sta chiedendo, ma chi, quello che giocava millemila anni fa a Varese? la risposta è sì…) gli scenari futuri, come sempre quando si parla di questo greuppo, possono essere i più vaari a seconda di come renderà questo gruppo. Oram al di là di calendari ed incroci playoff, ci sono almeno due visioni opposte su quello che potrà dare questa squadra, a seconda che si veda il bichiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Iniziamo col pessimismo
Il reparto esterni è costituito da soli 5 giocatori per 3 ruoli. Di questi Coldebella ha 38 anni e Loncar ne ha 35 e non gioca da due mesi, per cui si rischia davvero di arrivare col fiato corto. Se poi ci mettiamo che Bulleri alterna cose decenti ad altre cazzate immense e soprattutto non sembra essere né il regista che serve e nemmeno un realizzatore continuo ma un’obrida ed inutile via di mezzo, che Shumpert è Mr Discontinuità in persona e che Calabria è stanco morto, siamo a posto. Il reparto lunghi comprende un Galanda sì miglioratino ma che non dà troppa cnsistenza sotto, un Fajardo che non sembra essere tornato quello dell’anno scorso, un Blair che anche quest’anno si dimostra piccolo appena trovaavversari di livello, uno Schultze che è volenteroso ma a questi livelli serve altro, ed un Grant anche lui volitivo ma che ha l’intelligenza tattica di una formica. In più abbiamo davvero poco peso rispetto a quasi tutte le batterie di lunghidel campionato, o lameno delle prime dieci in classifica.

L’ottimismo suggerirebbe che
E’ vero che di esterni ne abbiamo pochi, ma storicamente ai playoff è sempre meglio avere rotazioni limitate per dare un equilibrio migliore ed un maggior affiatamento al gruppo. Il gioco di Djordjevic è più adatto a Bulleri, Calabria ora ha Loncar che gli può dare minuti di riposo, lo stesso Loncar è uno di esperienza internazionale ed ha il 40% da 3 in carriera, Coldebella non ha mia smesso di lottare, figurati se un po’ di acciacchi fisici lo fermano adesso e Shumpert comunque ha dimostrato in più di un’occasione di essere sia ottimo tiratore che discreto nei movimenti più vicino a canestro. I lunghi saranno sì poco pesanti, ma con l’esperienza ed il senso della posizione si può ovviare a questo inconveniente, e poi conterà molto la preparazione fisica che potrebbe a questo punto della stagione non essere la stessa per tutte le squadre. Blair nello scorso finale di stagione è migliorato, per cui non si vede perchè non dovrebbe farlo anche quest’anno, Galanda è un altro che sta giovando del gioco di Djordjevic ed è in crescita, fajardo è in migliroamento fisico anche lui e non è più quel lungo timido di solo poco tempo fa, Grant sa incunearsi bene nelle difese con la sua potenza, e di solito il gioco in questa fase è più fisico e ciò dovrebbe giovargli, ed un portatore d’acqua come Schultze serve sempre, per lo più con una mano educata anche da 3 come la sua.

In mezzo a queste due visioni ci sono tutte le gradazioni posisbili, ovviamente (la mia propende comunque più veros quella pessimistica…), ed in ogni caso quello che è certo è che questo gruppo la risposta a come renderà in campo ce l’ha dentro di sè, il che potrebbe essere una cosa positiva, ma finora lo è stata solo in parte. Vedremo

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Pubblicato il aprile 20, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Grazie per il post quasi “taylor-made”. Di Loncar avevo letto in questi giorni (per lavoro sfoglio la Gazza quotidianamente). Io davvero non saprei se propendere verso la visione pessimistica o quella ottimistica perchè mai come per questa squadra non ho assolutamente avuto il polso della situazione. Ti dirò, fossi negli avversari eviterei volentieri di incontrarci nei quarti di finale, perchè questi giocatori sono più o meno gli stessi che hanno portato il Maccabi al secondo supplementare a Tel Aviv e messo in riga il Barça…

  2. *si butta da un lato della sedia con la bolla al naso*

    :-)))

  3. Coldebella me lo ricordo ai suoi esordi al Taliercio… prometteva 😉

  4. E direi che ha anche mantenuto…se penso a quante volte gli ho cantato che doveva morire, da avversario, ed a wuanto gli sono affezionato ora…

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