But I'm missing yesterday

Perchè il nuovo degli Amusement Parks On Fire è proprio bello, i due promo che ho ascoltato dei cinque che mi sono arrivati (The Most Serene Republic e Jenny Wilson, gli altri ancora non ascoltati sono Omar Rodriguez Lopez, Fiel Garvie e Peter Bjorn And John) sono davvero interessanti, ma come scrivevo su indiejunkies non sono più moltissimi i dischi che mi fanno venir voglia di ascoltarli dopo 10 giorni daquando li ho. E quasi a conferma di questo, il disco che mi ha sconvolto negli ultimi giorni è…la raccolta di singoli dei Feeder.

Non avevo nemmeno preso in considerazione l’idea di comrparla, e l’ho avuta solo per aver intervistato, tra telefono e mail, il loro batterista a fine maggio. E però cazzo quando l’ho ascoltata mi sono reso conto di cosa significhi quando un gruppo ti ha toccato nel cuore. Era il 99, il primo anno in cui avevo un po’ di soldi in più da spendere per la musica, e quando ho ascoltato Yesterday Went Too Soon in radio, e ho saputo che il gruppo sarebbe venuto a Milano di spalla ai Creed ho voluto comprare tuto l’album per decidere se ne sarebbe valsa la pena. E’ stato subito amore incondizionato, che non è mai venuto meno nonostante la mezza delusione di Pushing The Senses. e questa raccolta me lo fa rivivere tutto questo amore, da quando mi sono imparato il testo di High con immenso sforzo perchè le parole si capivano davvero poco per come erano scritte in quel libretto, a quando a Imola cantavo come un pazzo durante il loro set ed intorno a me c’era un misto tra indifferenza e "questo ha dei problemi" e alla fine uno viene e mi fa "dato che mi pare tu li consoca…" fino allo shock emozionale datomi da Comfort In Sound, ascoltato due volte al giorno per una settimana di fila, e dalla prima volta in cui li ho visti headliners ai Magazzini, giorno in cui presi anche una certa decisione extramusicale della quale ringrazio ancora me stesso.

E per di più la raccolta ha il merito di farmi rivalutare almeno i singoli dell’ultimo disco da me poco apprezzato, perchè, messi in mezzo a molte delle loro migliori canzoni hanno tutta un’altra resa, e Pushing The Senses, la canzone, è diventata quasi la mia preferita tra tutte quelle che hanno fatto.

Certo, nella recensione che ho già scritto tutte queste cose non ho potuto dirle, ho cercato di fare un’analisi obietiva, ma mi sa che traspare l’importanza delle sensazioni che i Feeder mi hanno dato. Importanza che oggi è presente molto più di rado nei riscontri interiori ai dischi che ascolto. Sarà che avevo un’altra età, o sarà che ho ascoltato più cose, o sarà davvero una diminuzione nei dischi di ora di qualità, o almeno di una capacità di coinvolgere? Chi lo sa, quello che conta è che it’s just the way I’m feeling

Annunci

Pubblicato il luglio 21, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. adoro mark richardson 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: