Domani

Domani è IL giorno. Domani sera c’è IL concerto,quel concerto che aspetto con trepidazione da quando due anni fa ho avuto la fortuna di riecvere un buon consiglio e di seguirlo, acquistando a scatola chiusa il disco che, tra quelli che hanno il 2 come prima cifra dell’anno di pubblicazione, sta in cima al mio personale quintetto delle meraviglie (gli altri quattro, in ordine casuale, sono Hagnesta Hill dei Kent, Excuses For Travellers dei Mojave 3, Finelines dei My Vitriol e l’omonimo dei The Music). Domani mi renderò conto di come uqelle canzoni, e quelle vecchie, e quelle nuove, rendono dal vivo. Ma con tuto il bene che voglio agli altri due dischi, i momenti che aspetto di più sono legati a No Cities Left. Voglio sentire la voce di Murray che da dolce diventa tormentatissima e poi ancora dolce, voglio sentirla mentre si accompagna a quella di sua moglie, dando prima l’impressione di nascondersi dietro ad essa e poi alzando improvvisamente il tono, in 22:The Death Of All The Romance, voglio sentire come verranno interpretate quelle canzoni, se davvero riuniranno tutte insieme quelle di ogni disco con passaggi studiati da un periodo all’altro, come Murray mi aveva detto nell’intervista, voglio l’attacco di tastiera di Lost In The Plot, voglio la rima "give me Corona/I’ve been a loner", voglio quelle chitarre che suonano ora gelide e spettrali ed ora calde e ruvide, voglio il turbine di sesnazioni che solo quel disco sa dare. Domani i Dears sono da me, nella mia città, e una volta che ci sono voglio che questi miei desideri vengano esauditi. Poi magari non succederà niente o quasi di tutto questo, ma sento venerdì sarò qui a dire che è stato indimenticabile lo stesso.

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Pubblicato il novembre 8, 2006 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. allora allora allora??? raccontaaaaa!!!

  2. Guarda, inizio a scriver la scaletta

    Ticket To Immortality
    Bandwagoneers
    White’s Only Party
    Death Or Life We Want You
    Lost In The Plot
    The Second Part
    Never Destroy Us
    We Can Have It
    22: The death Of All The Romance
    Fear Made The World Go Round
    You And I Are A Gang Of Losers
    There Goes My Outfit
    Hate Then Love

    senza bis

    Per il resto a giorni esce il report detagliato su indie-rock.it che linkerò prontamente. Posso solo dirti che è stato all’altezza delle mie enormi aspettative, un vero sogno.

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