Verdena @ Garage

Ecco qui la spiegazione del mio gesto di domenica scorsa.

Avvertenza: questo live report non contiene nemmeno una riga sull’aspetto musicale della serata. Il suo contenuto verte invece sulla riprovazione verso coloro che, tra i propri compiti durante l’esecuzione di un concerto, hanno quello di offrire un minimo di tutela a coloro che stanno assistendo alla performance. Bene, questo compito stasera non è stato minimamente assolto, e gli spettatori di quest’ultima data del 2007 per i Verdena sono stati trattati semplicemente come carne da macello.

Credo che chiunque abbia il diritto di voler assistere all’esibizione di uno dei propri gruppi preferiti dalla prima fila. Arrivare presto, aspettare al freddo che le porte del club si aprano, e posizionarsi in modo tale che non ci sia nessun altro spettatore tra sé e la band. Credo che tutte le persone che compiono questa scelta abbiano il diritto non dico a non ricevere botte e spintoni, ma quantomeno ad avere la sensazione che qualcuno si interessi alla loro incolumità. Credo che nessuno di questi ragazzi si meriti di essere costretto a stare inginocchiato sul palco, con le gambe e la schiena a sopportare il peso di decine di persone che spingono, senza che nessuno faccia nulla per garantire condizioni umane per tutti. Stasera è successo proprio questo. In un club in cui il palco è alto una spanna ed era facilmente immaginabile che i musicisti sul palco avrebbero fatto venir voglia agli spettatori di scatenarsi, non è stata organizzata alcuna protezione per chi era davanti. Né una transenna, e nemmeno qualcuno che si preoccupasse di limitare la foga degli spettatori. Niente di tutto questo, soltanto un clima da selezione naturale degna dell’antica Sparta, dove i bambini venivano buttati nel fiume e solo chi sopravviveva si meritava di continuare a vivere.

Ora è ovvio che se la gente avesse avuto un minimo di sale in zucca avrebbe certamente capito che spingere in quel modo poteva rappresentare un serio rischio che qualcuno si facesse veramente male, e tutti ci saremmo goduti il concerto in santa pace. Ma tra sperare nell’intelligenza delle persone, oppure nella capacità organizzativa di chi si occupa di queste cose per lavoro, normalmente preferisco la seconda ipotesi. Evidentemente stasera mi è andata malissimo.

Come si sarà capito io sono uno di quei ragazzi della prima fila. Me ne sono andato alla quarta canzone, perché di farmi male non ne avevo nessuna voglia, ed una volta a casa ho chiuso la mia serata con un gesto doveroso e liberatorio. Ho preso la mia tessera associativa del Garage di Viale E. Marelli 280 – Sesto San Giovanni, e l’ho strappata.

 

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Pubblicato il dicembre 18, 2007 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 12 commenti.

  1. si sta prendendo un sacco di buona pubblicità il garage noto…. prendiamolo noi in gestione e facciamoci suonare i good shoes! Cmq si, Barto, vergognamoci.Ma gli ex otago non sono stasera???

  2. che l’organizzazione del locale è stata (anzi è) pessima mi pare sia chiaro.
    però sei sicuro che con le transenne, in un locale del genere, non sarebbe successo lo stesso un macello?
    dai, figa, era un concerto ad inviti per pochi eletti. Il pubblico doveva essere di un certo tipo (o almeno doceva comportarsi in certo modo), per questo credo sia stato scelto il garage.
    in ogni caso resta valido quello che ci siam detti sabato, quel posto va bene per concerti tranquilli, con poco pubblico

  3. Se mi posso appoggiare sulle transenne anzichè inginocchiarmi il peso di chi spinge mi crea molto meno problemi, dato che lo sopporta tutto il corpo invece che solo la schiena. Poi ho molto più modo di muovermi, invece che restare immobilizzato come sotto una pressa fino alla fine della canzone.

  4. infatti sarebbe migliorata con le transenne. ovviamente. però cazzo non è obbligatorio pogare come degli animali sempre e comunque.

  5. con tutto il rispetto: pogare forte è da stronzi, andare in prima fila e lamentarsi perchè i giovani pogano è da vecchi brontoloni.
    bastava spostarsi, no? il pubblico scatebato, in fondo, è bello da vedere e poi FA PARTE DELL’ESTETICA DELLA MUSICA ROCK. Amen!.

  6. caro Anonimo, non so se sei mai stato al Garage, ma ti garantisco che pogare lì equivale a fare del male a chiunque sia nel raggio.
    Inoltre se non si è in prima fila non si vede una minchia.
    Ormai pogare non è più per me, ma non ho niente contro a chi lo fa, ma c’è situazione e situazione.

  7. ciao,,guarda io nn sono mai stata al garage..e credimi alla mia pelle ci tengo..ma io nn mi lamenterei tanto..cristo vai a vedere un concerto super esclusivo dei verdena…molti avrebbero pagato oro per esserci quella sera!! me compresa,ovvio!e te che fai ti lamenti e alla 4 canzone esci..pure incazzato?!?!!? o mio dio…. se te avevi la tessera sel garage vuol dire che già sapevi come era….e poi in conce dei verdena sai com’è!!! cazzo! please…non lamentarti

    non te la prndere a male.. è solo ciò che penso

    alice

  8. No no io non me la prendo, figurati, cercherò di spiegarti meglio perchè mi lamento.
    Il fatto che il concerto fosse ad inviti e solo per molte meno persone rispetto a quelle che avrebbero voluto andarci non credo possa giustificare il fatto che alcuni spettatori si trovino nelle condizioni in cui mi sono trovato io. Voglio dire, posso capire il discorso del “non hai pagato per cui anche se non vedi o senti bene non lamentarti” ma qui il problema era l’incolumità fisica, che è una cosa che non ha prezzo e non può essere scambiata né con il costo di un biglietto e nemmeno con il fatto di essere una sorta di privilegiato solo per il fatto di essere lì.
    Il Garage sapevo benissimo com’era, ma immaginavo che per un evanto di questo genere si pensasse a qualcosa che negli altri concerti non era necessario. Voglio dire, ogni concerto fa storia a sé, e chi ne gestisce l’aspetto operativo si deve muovere in base al tipo di concerto, e alla quantità e tipologia di gente prevista per il concerto stesso.
    In concerto dei Verdena so benissimo com’è perchè era la sedicesima volta che li vedevo, ma ripeto, proprio perchè so benissimo com’è immaginavo che lo sapessero anche quelli del Garage, e che si sarebbero comportati di conseguenza.
    Nel tuo commento poi non tieni conto di un aspetto fondamentale della faccenda. Che anche se io non fossi stato lì, nel locale oppure anche solo in prima fila, qualcuno comunque ci sarebbe stato, quindi qualcuno avrebbe rischiato di farsi male. Ok che questo rischio c’è a tutti i concerti, però di solito è molto diminuito dal fatto che le cose sono fatte come si deve e visto che in questo caso così non era, il rischio era molto più alto del solito. Quindi io mi lamento non perchè il problema l’ho avuto io, ma perchè sono state create le condizioni perchè chiunque fosse stato al mio posto (posto che è impossibile non venga occupato da qualcuno) l’avrebbe avuto.
    Spero di essere stato chiaro.

  9. io sono una di quelle che stava in prima fila, mi sono fatta male e alla fine sono finita prima seduta sulle casse e poi impiedi direttamente sul palco… e per questo ringrazio tutti coloro che spingevano e si scatenavano!
    e cmq non me ne sarei mai e poi mai andata durante il concerto!!

  10. Punti di vista, io non potevo sopportare quella situazione ulteriormente, beata te che ci sei risucita…

  11. ma scusa, era un concerto rock, mica un concerto di james blunt!! è normale che ci sia stato del pogo, ma come minimo!!! poi boh…

  12. Oh ma è possibile che non riesco a farmi capire?
    Proprio perchè era normale che ci fosse del pogo mi sono lamentato che non fosse stato previsto niente perchè la gente non rischiasse di farsi male. Caro anonimo, visto che da quanto scrivi te ne intendi di concerti rock, avrai senz’altro notato, nelle innumerevoli volte che hai partecipato ad eventi di questo tipo, che tra il pubblico ed il palco ci sono delle transenne, oppure persone messe lì per fare attenzione che nessuno si faccia male, oppure ancora il palco ha un’altezza sufficiente perchè chi sta in prima fila si possa appoggiare ad esso così che le spinte che gli arrivano non lo facciano cadere.
    Quella sera non c’era niente di tutto questo, e la gente rischiava id farsi male seriamente per questo me ne sono andato.
    Spero di essere stato chiaro, in attesa della prossima perla sull’argomento.

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