Baby Dee @ La Casa 139

Intanto recensione dei Charlatans

Una carissima amica "pasticcera" giorni fa mi dice "se puoi, non perdeti Baby Dee alla Casa". Ok, io non so nemmeno chi sia Baby Dee ma se lo dice lei si può andare. Leggo sul sito della Casa che haanche collaborato con Antony, quindi sì, perchè no.
Solo che io sono romanista, ed è vero che negli ultimi anni ho seguito motlo poco, però insomma la partita di Champions la vorrei vedere. Ricordando però che della doppia sfida vincente col Real io ho guardato solo il primo tempo dell’ andata, mi dico "dai, guardo il primo tempo poi vedo come mi gira".
In questo primo tempo giochiamo bene, ma non pungiamo in attacco. c’è un minimo di controllo del gioco, ma mancano verve e fantasia. Comunque va bene così, mi dicevo, dai e dai il gol arriva. Peccato però che dall’altra parte ci siano Rooney-Scholes-Ronaldo, che di verve e fantasia ne hanno in abbondanza. Così appena il primo fa un dribbling serio, lanostra difesa si fa trovare impreparata nel marcare il secondo, che mette in mezzo una palla che ai nostri non sarebbe nemmeno venuta in mente, così come nessuno dei nostri sarebbe stato capace di irrompere da dietro come ha fatto Ronaldo per schiacciare di testa in gol.
Cosa fare? Ma naturalmente vestirsi di corsa e uscire. Mio padre mi dice "ma nun te vergogni?" con la o bella aperta alla romana. E io no che non mi vergogno, col Real ho fatto più o meno uguale (nel senso che invece di sucire di casa ero andato a letto, che la sera prima avevo fatto le 3 di notte), sai mai che porti bene.
Alla Casa l’affluenza agli ultimi concerti era avvenuta ad orari anticipati riapetto al solito. Ma stasera è la serata dell’indie colto, vicino ai quaranta e posibilmente frocio, non di quello spillettato, giovane e tendenzialmente etero. E gli indiecolitviciniaiquarantaepossibilmentefroci se la prendono comoda. Dai discorsi che sento e dalle chiacchiere con l’unica faccia conosciuta, il concetto più espresso è stato "gli Editors venerdì sono stati disastrosi, troppo piacioni, mi sembrava uno show del Supertelegattone più che un concerto". Io non c’ero e non posso giudicare, cosa penso della loro evoluzione in studio lo sapete tutti, immagino solo la sensibilità di qualcuno come sarebbe stata urtata da questi discorsi… E comunque, alle undici e dieci la Nostra sale sul palco e la Casa è piuttosto affollata.
Oddio, la Nostra. Ci metto un po’ a capire se sia davvero una donna o se sia un uomo con vestiti, accessori e atteggiamenti femminili. Alla fine propendo per la donna che prima era uomo e poi ha cambiato sesso, e poi su Zero ho letto la stessa cosa, quindi presuno che sia così. Lei, comunque, si siede al piano, fa la prima canzone accompagnata solo dal violoncello, e poi entrano bassista e batterista.
Difficile descrivere l’ora successiva a chi non c’era e soprattutto a chi non conosce Baby Dee. Perchè si può star qui a parlare del suo modo di cantare così particolare, che ogni tanto sembra che non emetta nemmeno parole ma versi, trascinando in lungo le vocali e mettendoci anche un vibrato, oppure di come le sue dita volteggino sui tasti del pianoforte in mille modi diversi, ed in altri mille modi li percuotono, i tasti, o di come le cnazoni inizino quasi utte allo stesso modo ma prendano poi strade diverse, o di come gli accompagnamenti dei suoi scudieri mantengano sempre un equilibrio perfetto tra sobiretà e fantasia. Lo straordianrio senso di coinvolgimento e di incanto che il pubblico ha provato semplicemente non sono descrivibili, e questo donnone/omone è stata la cosa più leggiadra in cui mi sono imbattuto da molto tempo a questa parte. La gente è entusiasta, gli applausi sono scroscianti e sentitissimi, e lei è ancora più contenta di noi, e il classico "questo è stato uno show meraviglioso grazie a voi" sembra quanto di più lontano ci possa essere dalla frase di circostanza che di solito rappresenta. Un’artista unica, una serata semplicemente incantevole. Difficile che abbia voglia di riascoltare qualcosa del genere su disco, ma che serata, signori che serata.
Qualcuno tra il pubblico alla fine diceva che forse ha troppo snaturato i pezzi vecchi (questo è il terzo disco, e nei primi due suonava l’arpa, che ora ha abbandonato) ma che comunque era stato bellissimo. Torno a casa e vado a dormire felice. Stamattina mio padre mi dice che ci siamo sbagliati quattro gol nel secondo tempo e alla fine abbiamo preso il secondo. La mia scaramanzia quindi non è servita. Alla roma, ma al mio spirito sì.

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Pubblicato il aprile 2, 2008 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. :)))

    chissà che spettacolo deve essere stata con l’arpa..

  2. ‘Sti snob dellamminchia “secisonopiùdi10personefaschifo”:D
    Il concerto degli Editors è stato bellissimo 😀

    l.

  3. “indie spillettato, giovane e tendenzialmente etero”
    mah, me li devi indie-care col dito perchè io tutti sti etero proprio non li vedo

    “gli Editors venerdì sono stati disastrosi, troppo piacioni, mi sembrava uno show del Supertelegattone più che un concerto”
    mah, chi ti ha detto questa cosa stava a un altro concerto temo

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