Jump shot

Potrei parlare degli svariati concerti, tutti belli devo dire, che ho visto settimana scorsa. Da Vasco ai Killers, da Manuok coi Grimoon a Casador, per finire con James Yuill ieri sera. Ma il momento per cui ricorderò la scorsa settimana non c’entra con la musica, ma col basket giocato.

Mercoledì scorso, infatti, abbiamo fatto visita ad una squadra piuttosto forte, soprattutto sul suo campo, che è piccolo rispetto al solito e solitamente loro sono più abituati a giocarci, in quanto loro campo di casa. Ero tra i convocati e tutto mi aspettavo tranne che sentire il ragazzo che ci allena fare il mio nome tra i 5 che dovevano partire titolari. Lo ascolto poi mentre dice "il centro si metta all’altezza della linea del tiro libero e si muova orizzontalmente a pendolo". Pensavo che mi sarei sentito un po’agitato, e invece sono tranquillo e molto carico. Alla nostra prima azione eseguo diligentemente il movimento richiesto e mi ritrovo libero nel momento in cui un mio compagno si butta dentro. Scarico proprio per me, sono a circa 5 metri dal canestro in posizione abbastanza laterale sulla sinistra, non sono vicinissimo ma ho spazio per il tiro e devo prendermelo. Sento che qualcuno dei loro sta arrivando a contrastarmi, così non punto direttamente il canestro, ma chiudo l’angolo il più possibile contando sull’aiuto del tabellone. Detto fatto: rilascio, parabola, tabellone, ferro, canestro, 2-0 per noi. Gli amici in tribuna esultano rumorosamente, in 4 anni che faccio parte della squadra è il mio secondo canestro su azione. Anche qui pensavo che mi sarei sentito più felice, invece stringo il pugnetto ma sto già pensando a difendere. Non segnerò più, tenterò altri due tiri ma entrambi mi verranno stoppati, anche se la prima delle due stoppate secondo me era fallosa. Comunque riesco a stare in campo piuttosto bene nei minuti che mi vengono concessi, nello sport sono come non sono nella vita, ovvero troppo umorale, e la mia utilità alla squadra dipende troppo da cosa mi gira per la testa quando sono in campo. Per fortuna ultimamente il mio cervello gira nel modo giusto, e quando succede è davvero tanto bello. La partita è combattuta ma la portiamo a casa, giocando benissimo e segnando ben 72 punti, che a questi livelli non sono pochi. Due di questi punti sono miei, i primi due. Voglio solo che non siano i primi e gli ultimi della stagione. I love this game.

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Pubblicato il marzo 23, 2009 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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