Sono le parole nostre, non rubarle mai

Ieri sera è stato uno dei migliori concerti dei Perturbazione fra tutti quelli che ho visto, non ricordo quanti siano ma non sono pochi. Era due anni che non suonavano tutti e sei, è cambiato il bassista e queste date sono un warm up per il 2010, quando dovrebbe sucire il disco. Un paio di canzoni nuove, entrambe con la novità di una componente sociale nei testi, e poi un tripudio di vecchi brani, con me che ogni volta mi chiedo come faccia a sentirmi così bene quando per tutto il concerto questi cantano di aspirazioni finite in un angolo, di attimi fuggenti che son già fuggiti, di coppie che si separano e devono dividersi i libri presenti in casa, di sentire arrivederci e già pensare addio, e potrei continuare a lungo.

Due amici della Nadia dicevano a fine concerto che in fondo la loro è una depressione morbida da oratorio, che come chiave di lettura ci può anche stare, però a me tutto quello che solo lontanamente odora di quell’ambiente dà immediatamente l’orticaria, quindi ci dev’essere qualcos’altro. Disincanto? In effetti a me le cose malinconiche viste con disincanto affascinano sempre, però non è nemmeno questo secondo me, perchè non c’è la sensazione del tipo oggi è così ma domani sarà meglio quindi chissenefrega. Io penso che sia una questione di equilibrio, quello che i Perturbazione come persone mostrano a chi va a vederli dal vivo. Noi del pubblico vediamo un gruppo di quarantenni, felici padri di famiglia, che ne hanno passate tante ma che grazie appunto al loro ormai raggiunto equilibrio interiore escono dalle difficoltà e stanno bene con esse e con se stessi. Il messaggio non solo musicale, ma visivo nel suo complesso, è: la vita ti pone davanti difficoltà di ogni tipo, è inutile nascondere la testa sotto la sabbia, ma è giusto riconoscere il loro peso e sfruttare la forza data da te stesso e da chi ti sta intorno per affrontarle di petto e superarle. Il mondo non sarà migliore, ma tu sapria convivere con tutto ciò che non va, godendoti così appieno ciò che va.

Poi magari ho detto un sacco di cagate e loro vogliono dare tutt’altro tipo di messaggio, ma io la loro musica voglio viverla così, e ai loro concerti ci sarò sempre e comunque. Speriamo che il 2010 ne offra tanti.

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Pubblicato il novembre 12, 2009 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. …I N V I D I A…

    Quando son venuti allo Spazio avevo ancora il gesso, porca pupazza! Non me li sarei persi per nulla al mondo!

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