I 50 dischi per i quali mi ricorderò questo decennio

Non sono i più belli per forza, sono però quelli che mi hanno lasciato davvero qualcosa nel periodo in cui li ascoltavo e quindi saranno senz’altro quelli a cui penserò quando ricorderò il primo decennio di questo secolo. A voi.

Mojave 3 – Excuses For Travellers (2000)
Kent – Hagnesta Hill (in inglese)  (2000)
Coldplay – Parachutes (2000)
Baustelle – Sussidiario Illustrato Della Giovinezza (2000)
Elbow – Asleep In The Back (2000)
Badly Drawn Boy – The Hour Of Bewilderbeast (2000)
My Vitriol – Finelines (2001)
Starsailor – Love Is Here (2001)
The Strokes – Is This It (2001)
Verdena – Solo Un Grande Sasso (2001)
New Order – Get Ready (2001)
Moltheni – Fiducia Nel Nulla Migliore (2001)
Elisa – Then Comes The Sun (2001)
Kings Of Convenience – Quiet Is The New Loud (2001)
Turin Brakes – The Optimist LP (2001)
The Music – The Music (2002)
The Decemberists – Castaways And Cutouts (2002)
The Notwist – Neon Golden (2002)
Perturbazione – In Circolo (2002)
Valentina Dorme – Capellirame (2002)
Radiohead – Hail To The Thief (2003)
Damian Rice – 0 (2003)
The Mars Volta – De-Loused In The Comatorium (2003)
Yuppie Flu – Days Before The Day (2003)
The Dears – No Cities Left (2004)
Arcade Fire – Funeral (2004)
Wilco – A Ghost Is Born (2004)
Mansun – Kleptomania (2004)
Paolo Benvegnù – Piccoli Fragilissimi Film (2004)
Antony & The Johnsons – I Am A Bird Now (2005)
Art Brut – Bang Bang Rock And Roll (2005)
Kent – Du & Jag Doden (2005)
Okkervil River – Black Sheep Boy (2005)
c|o|d – Preparativi Per La Fine (2005)
Offlaga Disco Pax – Socialismo Tascabile (2005)
Mew – And The Glass Handed Kites (2005)
Damian Rice – 9 (2006)
Semifinalists – Semifinalists (2006)
The Format – Dog Problems (2006)
Grimoon – La Lanterne Magique (2006)
Non Voglio Che Clara – Non Voglio Che Clara (2006)
Kent – Tilbaka Till Samtiden (2007)
Verdena – Requiem (2007)
Piccola Bottega Balthazar – Il Disco Dei Miracoli (2007)
Andrea Parodi – Soldati (2007)
Paolo Benvegnù – Le Labbra (2008)
Baustelle – Amen (2008)
Scott Matthew – Scott Matthew (2008)
Kent – Rod (2009)
Manic Street Preachers – Journal For Plague Lovers (2009)

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Pubblicato il dicembre 7, 2009 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 11 commenti.

  1. Hail to the thief e non kid a?

  2. Hail To The Thief è più vicino a quello che ascolto di solito e poi è legato indissolubilmente ad un periodo per me meraviglioso.

  3. Proprio ieri mi chiedevo che fine avessero fatto i Turin Brakes…

  4. Tu sei già in fase "classifica", io devo ancora trovare il tempo di ascoltare un po’ di album, lasciati lì a decantare come il vino buono… su questi 50 album, beh, si potrebbe dire tanto, ma prima devo lavorare alla mia personale classifica per buttarmi sui commenti…

  5. Dai Morgania almeno dimmi quale ti è piaciuto di più finora in assoluto 🙂

  6. Il mio preferito del decennio? no, proprio non ce la faccio! se consideri che questi 10 anni sono stati gli anni della mia "formazione musicale", beh, non ce la posso fare… 10 anni fa ero minorenne! devo aver cambiato gusti e fissazioni ogni mese!
     
    L’album dell’anno? Bo, forse Dente… al di là dell’album in sé, per tutto quello che ha rappresentato, per tutte le volte che l’ho visto dal vivo, per i sorrisi che mi ha strappato e pure per qualche lacrimuccia da svenevole adolescente. Ecco, non c’è nessuna razionalità, è proprio amore!

  7. No no io dicevo dell’anno, io Dente l’ho sempre un po’snobbato, prima o poi però mi approccerò a lui come si deve e dirò vedi che stronzo che sono stato ad averlo snobbato.

  8. In un mio abbozzo di top del decennio, limitato a dischi stranieri, ne ho 8 in comune con la tua. La trovi <a href="http://seashanty.splinder.com/tag/ss+consuntivi">qui</a&gt;.

  9. Comunque più passano i giorni più mi pento di alcune dimenticanze,  almeno gli Interpol, i Rooney e gli Ours dovevano eserci.

  10. E comunque se la estendessi a 100 i nomi in comune coi tuoi aumenterebbero. Grande che hai messo i Guillemots e gli Hal! Mentre degli Czars io comprai Goodbye a scatola chiusa su consiglio di molti ma non mi piacque, e dei New Pornographers ritengo Electric Versions il più debole.

  11. Questo degli Czars prova ad ascoltarlo…è piaciuto addirittura a Bandit…

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