Diversi tipi di emozioni

L’emozione di avere il mio primo articolo importante su Ondarock: questo, ovvero una monografia dei miei adorati Manics. Già che ci siamo, linko anche la recensione del secondo ep dei Formanta! che hanno sempre di più le carte in regola per piacermi.

L’emozione di tre grandi concerti in duegiorni, tutti di gruppi italiani: venerdì gli Eva Mon Amour alla Casa: formazione e suono parzialmente rinnovati e grande resa delle canzoni nuove. Quelle vecchie, essendo state concepite e realizzate con un membro in più, sono state comunque buone ma non al massimo, per fortuna però le nuove hanno spaccato i clui. Sabato prima i miei amici Controluce a Solza (per chi non li conosce, cantautorato pop con voce femminile), più essenziali che su disco e molto più viscerali, per questo molto apprezzati dal sottoscritto, poi di corsa al Magnolia per i Trabant che quando suonano nella sala interna di questo locale rendono sempre meglio che non nelle altre occasioni in cui li ho visti.

L’emozione, infine, di aver visto tre partite di football in diretta nel giro di 24 ore, tre le due di notte del sabato e la stessa ora della domenica. Due di queste tre hanno avuto un andamento scontato, la terza invece è stata una vera e propria altalena, con rimonte continue, numeri d’alta scuola dal punto di vista tecnico e colpi di scena fino all’ultimo secondo. Ho dormito pochissimo stanotte per vederla tutta, ma ora come ora sono sveglissimo grazie alla grande carica di adrenalina. Credo che semplicemente sia stato l’evento sportivo, tra quelli che ho osservato senza tifare per nessuna squadra, più emozionante, appunto, della mia vita.

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Pubblicato il gennaio 11, 2010 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. E complimentoni poi, mono bellissima!
    Non sapevo avetti fatto il salto. Ci lascerai mica anche tu?

  2. No no, diversifico solo la mia attività per ampliare il mio bagaglio. Ondarock è senz’altro più indicato per articoli come questo e sia Cristiano che Claudio Fabretti sanno che la mia idea di collaborazione con Ondarock è proprio basata sul voler fare cose diverse da quelle che ho sempre fatto finora, e che hanno una collocazione più naturale lì piuttosto che su indie-rock.

  3. Chiarissimo!

    Molto bene allora, ora ho una ragione in più per darci un’occhiata ogni tanto…

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