Verdena @ Royal, Baden (Svizzera), 09/05/2014

Avrei voluto scrivere un report “ufficiale” su indie-roccia, ma visto il tipo di serata, non trovo abbia molto senso e preferisco buttare giù una serie di punti qui sul blog.

 

* Location molto bella, ben strutturata e con un’ottima acustica. La capienza di 250 persone è stata riempita per poco meno della metà. Di italiani presenti secondo me eravamo non più di 25 – 30.

* Di spalla ha suonato una band locale, gli Yakari, davvero molto bravi, una sorta di misto tra ultimi Pavement e primi Death Cab For Cutie. Ascoltateli che meritano.

* Visto il primo punto, si poteva godere tranquillamente del concerto da davantissimo, muovendosi, saltando e cantando a piacimento. Non mi capitava davvero da tanto coi Verdena, per di più in un posto piccolo come questo e con un palco quindi molto vicino, potevo davvero stare a un metro da loro senza dovermi preoccupare di nessun tipo di spinte o cose così, già lì mi sono sentito catapultato indietro di anni.

* Era anche da tanto che non li vedevo solo loro tre, ovvero dal tour di Requiem, e infatti Requiem ha occupato gran parte della setlist e in fondo sono stato contento anche di questo perché in quel tour sono riusciti a vederli molte meno volte rispetto agli altri tour

* Il punto che sicuramente suscita maggior curiosità in chi non c’era, ovvero la setlist. In pratica hanno fatto tre canzoni nuove (o abbozzi delle stesse, poi vi spiego), Viba, Attonito e tutto il resto dell’ora e venti/venticinque da Requiem.

* All’inizio andava tutto bene, le prime quattro sono state Huxley, Caos Strisciante, Don Callisto e Muori Delay, quattro bombe atomiche, andavano come dei treni come nei loro momenti migliori. Poi Luca inizia uno strano ritmo, quasi tribale, e parte una versione assurda di Canos. Dopo la prima strofa, Alberto ferma tutto, dice qualcosa a Luca e la canzone riparte da capo in versione normale. Da lì in poi Alberto tira fuori il suo lato di perenne malcontento che spesso appare ai concerti dei Verdena, appariva più spesso i primi anni e più raramente in tempi recenti, ma stasera è a pieno regime. Si incazza col fonico perché la chitarra è alta, poi perché è bassa, poi schiaccia pedali in continuazione, ci mette minuti interi a far partire una canzone perché fa mille prove schiacciando continuamente pedali e non gli va bene niente, durante la canzone continua nello schiacciamento frenetico di pedali e in gesti inconsulti verso il fonico, continua a scuotere la testa e a avere una perenne espressione di sconforto sul volto, poi ovviamente si incazza con gli altri due, come sempre più col fratello che con Roberta. “e che cazzo!” “non si può suonare così!” “no così non la faccio eh, non la faccio!”e cose del genere, cose a cui noi verdeniani di lungo corso siamo più che abituati e che ci fanno ridere e anche qui mi sono sentito riportato indietro a tanti anni fa quando queste cose succedevano più spesso e uno potrebbe dire “sì però che cazzo, 8 ore di guida per beccarsi atteggiamenti del genere sul palco” ma la visione da fan è diversa da così e chi si è mosso per venire fin lì è fan e quindi queste cose se le aspetta e anzi le accoglie bene, tipo finalmente, era un po’ che non succedeva.

* Non immaginatevi comunque un concerto tutto interruzioni e incazzature, diverse altre canzoni sono comunque venute bene. Viba mi ha davvero esaltato, non l’ho mai amata particolarmente ma nel corso degli anni ho imparato a apprezzarla e ieri mi ha davvero gasato.

* Capitolo canzoni nuove. Essendo solo loro tre, non si può sapere se il suono che ci sarà su disco sarà quello del solo trio rock oppure se ci sarà qualcos’altro, anzi da quanto poi scriverò sotto, qualcos’altro dovrebbe esserci. Comunque sono chiaramente canzoni dei Verdena, se si poteva temere dopo Wow che volessero spingersi ancora in là nella sperimentazione e snaturarsi, stiamo tranquilli che non succede, i Verdena scrivono ancora canzoni nel senso tradizionale del termine, anche se le melodie mi sono sembrate comunque piuttosto chiuse, non ho sentito aperture alla Loniterp o Miglioramento per intenderci, cioè melodie che ti ricordi subito e molto cantabili. All’inizio sono rimasto stupito dal sentir cantare Alberto in inglese, poi i miei compagni di viaggio mi hanno ricordato che i Verdena fanno i testi come ultima cosa e che per provare le canzoni Alberto si inventa parole in finto inglese, per cui si desume che i testi non li hanno ancora scritti.

* Infine, alcuni dei miei compagni di viaggio hanno parlato con Luca, che ha detto loro che molti dei pezzi nuovi avranno il piano e che effettivamente i testi sono in fase di scrittura. Essendo appunto l’ultima cosa che fanno, ci si può immaginare che il disco non sarà pronto tra moltissimo, anche se in realtà Alberto oltre che scriverli dovrà pure cantarli, poi ci dovrà essere il mixaggio, il mastering e cose così, queste sono tutte cose che suppongo io eh, Luca ha semplicemente detto che al momento sono in fase di scrittura dei testi. Se si prova a parlare di data di uscita del disco, ognuno te en dice una diversa, chi settembre, chi novembre, chi sta sul vago, io così a sensazione sento che arriverà a gennaio come Wow.

* Insomma è stato più un tuffo nel passato che non uno sguardo sul futuro e sono stato contento così. Anche gli svizzeri hanno mostrato di apprezzare e insomma, grande serata, è valso totalmente la pena di farsi lo sbattimento.

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Pubblicato il maggio 10, 2014 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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