NFL 2014 monthly review: December + playoff wild card round predictions

New England Patriots: belli dritti e tranquilli, sfruttano la propria continuità per prendersi il fattore campo nella AFC. E ora voglio vedere le altre vincere a Foxborough.

New York Jets: un paio di vittorie per rendere un po’ più degno l’addio di Ryan. La proprietà ha deciso di fare piazza pulita e di licenziare anche il GM, contando di trovarne uno che vada d’accordo con il coach, anzi, che lo scelga. Le posizioni da rinforzare sono comunque molte e la questione fondamentale sarà: si può sperare in un miglioramento di Geno Smith? Difficile rispondere.

Buffalo Bills: prima stagione con record vincente dopo 10 anni, ma ora c’è il grosso problema di trovare un quarterback che sia una garanzia a lungo termine. Difficile ed è un peccato, perché il resto della squadra è tranquillamente da playoff.

Miami Dolphins: Philbin ha fatto quello che serviva per tenersi il posto: dare un’identità precisa alla squadra e valorizzare Tannehill. Restano le incomprensioni con Wallace, che vanno assolutamente risolte.

Cincinnati Bengals: se la sono sudata più del previsto ma alla fine la conquista dei playoff è arrivata per il quarto anno di fila. Il dubbio è sempre lo stesso: Dalton giocherà almeno decentemente o sarà il solito disastro in post-season?

Baltimore Ravens: due sconfitte inopinate, contro Chargers e Texans, sembravano aver compromesso la stagione, però i Chargers sono arrivati senza energie all’ultimo appuntamento e perdendo hanno consegnato i playoff ai corvi. Che come al solito faranno valere la loro esperienza.

Pittsburgh Steelers: tra tre squadre discontinue, pur ad alto livello, la division l’ha vinta chi aveva più talento individuale, cioè loro. Adesso però se Bell non può giocare i playoff la situazione si fa dura.

Cleveland Browns: meritano applausi ma sarebbe il caso di evitare tutte le esternazioni critiche provenienti da dentro la squadra e tenersele per sé. Le questioni aperte in offseason sono tante, prima tra tute ovviamente il quarterback ma anche capire che affidamento possa dare Gordon.

Indianapolis Colts: vincono la division per inferiorità altrui e personalmente non mi convincono in ottica playoff.

Houston Texans: applausi per essere arrivati all’ultima giornata con ancora la possibilità di entrare ai playoff. O’Brien al primo anno ha dato grande positività a tutto l’ambiente, basta vedere Andre Johnson, che in estate voleva andarsene e ora è pronto a ridursi lo stipendio per restare. I problemi sono due: capire la durabilità di Foster e dello stesso Johnson e trovare un quarterback affidabile.

Tennesse Titans: hanno la scelta numero 2 al draft ma i buchi da coprire sono infiniti e quindi mi sa che per tornare competitivi dovranno aspettare molto, se mai ce la faranno.

Jacksonville Jaguars: l’anno di apprendistato dei giovani si è concluso tra alti e bassi. L’anno prossimo devono per forza fare un passo in avanti.

Denver Broncos: appaiono tutt’altro che invincibili ma dovrebbero avere le risorse necessarie almeno per arrivare al Championship. Certo deve far riflettere tutta la struttura il modo in cui da invincibili che erano a ottobre si sono trasformati in forti ma battibili.

San Diego Chargers: troppi infortuni e troppa stanchezza, sono arrivati all’ultima partita controllando il proprio destino ma in realtà non ne avevano più. Bravi comunque, se fossero stati tutti in salute avrebbero fatto strada.

Kansas City Chiefs: altra stagione con record vincente ma fuori dai playoff, cioè quello che appare essere il loro valore da quando c’è Andy Reed. Il quale ora non può più accontentarsi e deve trovare in offseason le chiavi per far migliorare la squadra.

Oakland Raiders: alla fine, quattro giovani forti, due in attacco e due in difesa, ce li hanno. Ora sarà importante scegliere l’allenatore giusto per valorizzarli e magari mettere loro attorno una squadra più sensata. Ci vuole ancora un po’ per tornare ai vertici, ma non appare un’impresa impossbile.

New York Giants: non mi hanno ascoltato (ci mancherebbe) e si tengono Coughlin e Eli Manning. Vedremo se la stabilità pagherà, la certezza è che Beckham ha tutto per diventare uno dei giocatori più forti di tutti i tempi.

Dallas Cowboys: proprio quando si sono trovati con le spalle al muro e con la necessità di trovare un’alternativa al sovrautilizzo delle corse, Romo ha giocato un dicembre magistrale e eccoli splendenti come il sole ai playoff. Una bella storia.

Philadelphia Eagles: loro, invece, quando bastava gestire il vantaggio di classifica, sono crollati e sono stati eliminati nonostante le 10 vittorie. In offseason alcune necessità sono ovvie, cioè trovare un kicker e due cornerback migliori, ma la situazione quarterback è intricata. Sanchez ha giocato mediamente bene ma tutti i suoi sbagli sono stati determinanti e è difficile fidarsi ancora di lui, Foles ha deluso e Kelly ha detto di volerlo valutare bene.

Washington Redskins: la squadra non è per niente unita, basta vedere l’ultima dichiarazione di Cousins (“o mi nominano titolare o voglio essere scambiato”). Prima missione in offseason: trovarla, questa benedetta unità.

Green Bay Packers: chiudono bene nonostante la sconfitta a Buffalo, ma ora devono sperare che Rodgers recuperi in tempo per i playoff, se no non vanno da nessuna parte.

Chicago Bears: anche qui, nessuna unità di squadra – basta guardare le critiche pubbliche dell’offensive coordinator su Cutler – e a pagare sono stati GM e coach e il prossimo potrebbe essere lo stesso Cutler. Vedremo se la nuova coppia GM-coach vorrà ancora fidarsi di lui (o se comunque se lo dovranno tenere nel caso in cui nessuno volesse sobbarcarsi quell’ingaggio).

Detroit Lions: come previsto, ai playoff ci sono arrivati ma non sono a livello dei top team e la squalifica rimediata da Suh fa credere che la loro corsa playoff finirà subito. EDIT: la squalifica è stata convertita in multa, resta il fatto che non hanno mai davvero mostrato la certezza di poter competere al livello più alto.

Minnesota Vikings: buona annata per far prendere confidenza ai giovani, ora purtroppo per muoversi in offseason sono in ostaggio delle vicende legali di Peterson.

Carolina Panthers: l’imponderabile è avvenuto: proprio quando sembravano perduti, i Panthers hanno ritrovato tutte le componenti che li hanno resi forti l’anno scorso: un Newton efficacissimo e perfetto nel decision making, un gioco di corsa ottimo grazie a Stewart, una difesa compatta e difficile da affrontare. Quattro vittorie di fila e ecco i playoff. Per la serie, meglio tardi che mai.

New Orleans Saints: un crollo veramente inspiegabile per chi, come me, non ha visto loro partite intere. C’è tempo per analizzare le problematiche e risolverle, non voglio credere che quelli dell’ultimo periodo saranno i Saints dei prossimi anni.

Atlanta Falcons: la rovinosa sconfitta in casa nello spareggio playoff coi Panthers è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso di Mike Smith, licenziato dopo sette stagioni. Il nuovo coach avrà a disposizione un buon roster, ma se uno bravo come Smith non l’ha sfruttato per due anni di fila, evidentemente non sarà facile farlo rendere al meglio.

Tampa Bay Buccaneers: finiscono ultimi e la sensazione è che per Lovie Smith l’anno prossimo sarà l’ultima possibilità. Vedremo se sapranno usare al meglio la scelta numero 1.

Seattle Seahawks: ultimo mese e mezzo dominante come se non più dell’anno scorso, ma come dice giustamente il sito NFL, contro avversari tutti di secondo piano. Vedremo cosa succederà nei playoff, almeno una squadra forte per arrivare al Superbowl dovranno affrontarla.

San Francisco 49ers alla fine la squadra non ha retto e Harbaugh se n’è andato e torna al college. Il nuovo allenatore dovrà sperare che in difesa gli infortunati si saranno ristabiliti e in attacco dovrà essere invece bravo lui a mettere insieme tutti i pezzi.

Arizona Cardinals: senza un quarterback decente non faranno molta strada nei playoff. Meritano applausi per essere arrivati a questo punto con tutti gli infortuni che hanno avuto, Arians sempre più miglior coach in assoluto.

St. Louis Rams: non chiudono benissimo ma in stagione hanno mostrato di avere potenziale. Ora devono capire come esprimerlo con costanza e soprattutto capire cosa fare dal punto di vista del quarterback.

PRONOSTICI PLAYOFF WILD CARD ROUND

Panthers – Cardinals presumibile battaglia difensiva nella quale chi sarà più bravo a trovare quei pochi buchi disponibili in attacco vincerà. I Panthers sembrano più attrezzati per farlo.

Steelers – Ravens: se Bell non gioca, come probabile, la partita sarà equilibratissima. Scelgo gli Steelers ma davvero è quasi come tirare il dado fare un pronostico qui.

Colts – Bengals: anche se Dalton dovesse combinare i disastri degli anni scorsi, la difesa dei Bengals può vincerla da sola, e la vincerà.

Cowboys – Lions: la squalifica di Suh fa sì che questa partita sia quella più pronosticabile: Murray scorrazzerà liberamente e i Cowboys domineranno. EDIT: la squalifica è stata convertita in multa, quindi la partita è molto più incerta, però i Cowboys si fanno comunque preferire se non altro perché si sono mossi su un livello mediamente più alto e soprattutto hanno mostrato molta più continuità.

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Pubblicato il dicembre 30, 2014 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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